La quarta edizione di MAST nel 2024, intitolata DESERTO, presenta il progetto fotografico DUST - Desert Unit for Speculative Territories - degli artisti Melissa Carnemolla e Nanni Licitra, a cura di Caterina Migliore..
La riflessione sulle forme attuali di desertificazione di carattere ambientale, culturale e sociologica che caratterizza la quarta edizione di MAST, orienta il lavoro degli artisti verso una ricerca di memoria storica, nata dallo studio del territorio sciclitano e l’interpretazione del presente.
L’indagine a partire dai torrenti che scorrono su Scicli e i canali che li ospitano, tiene conto della resilienza ecologica della natura, tracciando un collegamento tra la capacità di adattamento, rinascita e trasformazione di questi luoghi e il comportamento umano, la vita cittadina che gli ruota attorno.
Il canale, il luogo dell’acqua di Scicli - “A China” in sciclitano - è l’oggetto di riflessione del lavoro degli artisti, il punto di inizio del progetto DUST e lo spazio nel quale si realizza. L’esposizione non è una vetrina da osservare, ma un percorso da varcare. I lavori presentati non sono nuove produzioni, ma porzioni fotografiche pre-esistenti.
“Attraverso ciò che è diventata si può ripensare con nostalgia a quella che era”: come Maurilia, città della memoria raccontata da Italo Calvino in “Le città invisibili”, DUST invita il visitatore ad osservare Scicli per come è esistita, esiste ancora ed esisterà in futuro.
DUST - Desert Unit for Speculative Territories
di Melissa Carnemolla e Nanni Licitra
produzione MAST 2024
a cura di Caterina Migliore
Scicli